Avvocato per l'Affidamento dei
Minori a Bergamo:
Affidamento Condiviso, Esclusivo
e Diritti dei Figli
Prenota ora un consulto Lo Studio Pellegrino - Pesenti Gritti assiste a Bergamo i genitori nelle questioni di affidamento dei figli minori:
dall'affidamento condiviso, regola generale prevista dalla legge, ai casi più delicati di affidamento esclusivo, fino al diritto di visita, al mantenimento dei figli anche maggiorenni e alla tutela dei minori quando emergono situazioni di rischio. Un supporto legale aiuta a tenere al centro l'interesse dei figli, riducendo per quanto possibile il conflitto tra i genitori.


La nostra esperienza in materia
di affidamento dei minori
Nel corso delle nostre esperienze professionali abbiamo seguito numerosi casi di affidamento condiviso, nei quali è emerso come la collaborazione tra i genitori rappresenti un elemento determinante per il benessere del minore.
In una separazione particolarmente conflittuale, il dialogo tra le parti appariva inizialmente compromesso, rendendo difficile assumere decisioni condivise nell'interesse del figlio. Attraverso il confronto tra i legali ed i genitori, è stato possibile definire un accordo che disciplinasse tempi di permanenza, modalità di comunicazione e responsabilità genitoriali.
Assistiamo i genitori ad assumere decisioni che favoriscono soluzioni equilibrate che pongano al centro il superiore interesse del minore.
Il nostro approccio all'affidamento dei figli
L'affidamento dei figli rappresenta uno degli aspetti più importanti e delicati della separazione. Per questo motivo ascoltiamo i genitori e li aiutiamo a prendere decisioni orientate al benessere del minore. Il nostro obiettivo è quello di cercare di garantire al figlio una crescita serena, favorendo, quando possibile, il mantenimento di un rapporto stabile e significativo con entrambi i genitori. Ogni situazione familiare è diversa e richiede da parte nostra una valutazione attenta e dettagliata.
Numeri e competenze
Ci occupiamo dal 2009 di affidamenti dei figli minori sia nelle separazioni/ divorzi sia nelle separazioni di fatto, con particolare esperienza nei casi di minori in età infantile o scuola primaria. In questi casi molto delicati, vista l’età dei minori, la nostra consulenza è molto scrupolosa ed attenta ad ogni esigenza del minore. Aiutiamo i genitori a comprendere l’importanza di una gestione condivisa del figlio per il suo benessere. Quando non è possibile tuteliamo i genitori nel giudizio avanti al Tribunale accompagnandoli in ogni fase della procedura.
Casi di affidamenti che abbiamo seguito
Nel corso dell'attività professionale, il nostro Studio ha affrontato casi particolarmente delicati, caratterizzati da elevata conflittualità tra i genitori o da situazioni di trascuratezza nei confronti dei minori. Ecco un caso risolto con successo:
Un minore si rifiutava categoricamente di vedere e stare con il padre, lo rifiutava sostenendo di avere un padre “cattivo” poco presente e aggressivo.
Il nostro lavoro è stato quello di aiutare il padre, attraverso anche l’ausilio di una psicologa collaboratrice dello studio, a riallacciare i rapporti con il figlio attraverso un percorso guidato e preciso. Il percorso si è concluso nel migliore dei modi. Attraverso un approccio improntato al dialogo, alla mediazione e alla tutela dei diritti del minore, è stato possibile individuare soluzioni equilibrate e conformi al suo superiore interesse. Ogni intervento è stato orientato a ristabilire un clima di collaborazione, garantendo ai figli stabilità, protezione e continuità nei rapporti familiari.
Errori più comuni per l’affidamento di un minore
Tra gli errori che riscontriamo più frequentemente nei genitori che non si avvalgono fin da subito della consulenza di un legale riguardano gli accordi che gli stessi prendono tra loro sulla gestione ed affidamento del minore. Accordi che nella maggior parte dei casi non vengono rispettati da uno dei genitori innescando in tal modo conflitti. Riteniamo che l’assistenza di un legale per l’affido del minore sia molto importante al fine di evitare situazioni di grossa conflittualità tra genitori che si ripercuote negativamente sul minore.
Consigli per l’affidamento di un minore
Il consiglio che diamo ai nostri clienti è di rivolgersi a un professionista nel momento in cui la coppia con figli decide di separarsi o di non convivere più assieme. Una consulenza preventiva consente di individuare la soluzione giuridica più corretta e stabile per la gestione dei figli, evitando loro situazioni di forte stress e sofferenza.

Affidamento condiviso: la regola generale
La legge stabilisce come regola generale l'affidamento condiviso di entrambi i genitori (art. 337-ter del Codice Civile): salvo che sia contrario all'interesse del minore, il figlio ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche se questi non vivono più insieme. Affidamento condiviso non significa necessariamente tempi paritari: le responsabilità genitoriali restano di entrambi, ma i tempi di permanenza con ciascun genitore vengono definiti caso per caso, tenendo conto delle esigenze concrete dei figli.

Affidamento esclusivo: quando viene disposto
L'affidamento esclusivo a un solo genitore è un'eccezione alla regola, disposta dal giudice solo quando l'affidamento condiviso risulterebbe contrario all'interesse del minore — ad esempio in presenza di condotte pregiudizievoli da parte dell'altro genitore (trascuratezza grave, dipendenze, violenza). Non è una conseguenza automatica dei conflitti tra i genitori: va sempre motivato con elementi concreti riferiti al singolo caso.
Il diritto di visita del genitore non collocatario
Il genitore con cui i figli non vivono in via prevalente (non collocatario) ha diritto a tempi di permanenza regolari, oltre alla possibilità di contatti (telefonate, videochiamate) nei periodi di non permanenza. I tempi vengono stabiliti nell'accordo di separazione o, in mancanza di accordo, dal Tribunale, e possono includere modalità specifiche per le vacanze scolastiche e le festività.
Il rapporto tra nonni e nipoti
Anche gli ascendenti (nonni) hanno il diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minori (art. 317-bis del Codice Civile): se questo diritto viene impedito, possono rivolgersi al Tribunale per i Minorenni per farlo valere. È un aspetto spesso sottovalutato nelle separazioni conflittuali, dove il rapporto con i nonni finisce per essere una delle prime vittime del conflitto tra i genitori.

Sottrazione internazionale di minore: cosa fare
Quando un genitore trasferisce o trattiene un figlio all'estero senza il consenso dell'altro genitore o in violazione di un provvedimento di affidamento, si parla di sottrazione internazionale di minore. È una situazione che richiede un intervento tempestivo: la Convenzione dell'Aja del 1980 regola il rimpatrio dei minori sottratti tra gli Stati aderenti. In questi casi il fattore tempo è determinante: prima ci si rivolge a un avvocato, maggiori sono le possibilità di attivare gli strumenti giuridici disponibili.
Il mantenimento dei figli, anche maggiorenni
L'obbligo di mantenimento dei figli non termina automaticamente al compimento dei 18 anni: prosegue finché il figlio maggiorenne non raggiunge l'indipendenza economica, a condizione che si stia effettivamente impegnando (percorso di studi, ricerca attiva di lavoro). Non è un obbligo illimitato nel tempo: se il figlio maggiorenne non si impegna concretamente, il genitore obbligato può chiedere la revisione o la cessazione del contributo.
Le spese straordinarie per i figli
Oltre al mantenimento ordinario, i genitori concorrono alle spese straordinarie per i figli (es. spese mediche non coperte dal servizio sanitario, attività sportive, viaggi di istruzione). Non tutte le spese impreviste rientrano automaticamente tra le straordinarie: la qualificazione dipende da cosa prevede l'accordo di separazione o la sentenza, ed è una delle fonti più frequenti di nuovi conflitti tra genitori già separati.
Quando emergono situazioni di rischio per i figli
Se uno dei due genitori inizia una nuova relazione e il nuovo compagno o la nuova compagna rappresenta un rischio concreto per i figli (situazioni di maltrattamento o violenza), la tutela del minore diventa la priorità assoluta e può incidere direttamente sulle condizioni di affidamento. Sono situazioni che si intrecciano spesso con profili di diritto penale: per l'approfondimento sui reati di maltrattamento in famiglia, vedi la pagina dedicata al diritto penale.