Avvocato Divorzista a Bergamo:
Separazione e Divorzio con il
Metodo SeparatInsieme

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Lo Studio Pellegrino Pesenti Gritti segue separazioni e divorzi a Bergamo dal 2009 con il Metodo SeparatInsieme, un percorso pensato per ridurre i conflitti, tempi e costi tra i coniugi, con particolare attenzione ai figli.

Gli avvocati Monica Pellegrino e Alessandra Pesenti Gritti, esperte in diritto di famiglia da oltre vent'anni, hanno seguito centinaia di famiglie in separazioni consensuali, negoziazioni assistite e divorzi.

Consulenza legale presso lo Studio Pellegrino Pesenti Gritti
Avvocate dello studio con le brochure del Metodo SeparatInsieme

Perché scegliere un avvocato divorzista a Bergamo

La separazione genera ansia e disagio in tutta la famiglia. Spesso le coppie rimandano la decisione per paura del conflitto o per non far soffrire i figli — ma questa scelta rischia di produrre l'effetto opposto. Le separazioni gestite senza una guida esperta sono spesso più lunghe, più costose e più dolorose per i figli, che ne subiscono le conseguenze in termini di ansia e insicurezza. Un avvocato divorzista aiuta la famiglia ad affrontare la separazione senza lasciare problemi irrisolti, così da costruire con più serenità la fase successiva.

Il Metodo SeparatInsieme: come funziona

logo del metodo SeparatInsieme

Il Metodo SeparatInsieme nasce nel 2009 dall'esperienza delle avvocate Monica Pellegrino e Alessandra Pesenti Gritti nel diritto di famiglia. Permette alla coppia — o al singolo coniuge — di individuare le condizioni per una separazione consensuale, o di raggiungere un punto d'incontro condiviso quando sono coinvolti dei figli, evitando che i minori vengano trascinati nella conflittualità. Il percorso aiuta la famiglia ad affrontare tre momenti cruciali:

1

Accettare la separazione

 senza cadere in ripicche e in contrasti accesi

2

Comprendere il momento

 che stanno vivendo i figli, per garantire loro stabilità

3

Dialogare

con l'altro genitore per ridurre la conflittualità e accordarsi sulla gestione dei figli

I vantaggi concreti:

tutela della famiglia intera con attenzione ai figli, accordi di separazione raggiunti prima della sentenza, condizioni più facilmente rispettate nel tempo perché condivise anziché imposte.

Separazione consensuale o giudiziale: quale scegliere

La scelta dipende dal livello di accordo tra i coniugi su affidamento, mantenimento e casa familiare:

AspettoSeparazione consensualeSeparazione giudiziale
Accordo tra i coniugiCondiviso su tutte le condizioniAssente su uno o più punti: decide il Tribunale
ClimaGeneralmente meno conflittualePiù conflittuale, richiede più udienze
Quando si usaQuando c'è intesa su affidamento, mantenimento, casa familiareQuando manca l'accordo su uno o più di questi punti
Tempi5-8 mesi12-18 mesi
Una coppia che usufruisce della consulenza per la negoziazione assistita

Negoziazione assistita: separarsi senza andare in Tribunale

La negoziazione assistita (D.L. 132/2014, convertito in L. 162/2014) permette a marito e moglie di raggiungere un accordo di separazione o divorzio con l'assistenza di almeno un avvocato per parte, senza bisogno di un'udienza in Tribunale. L'accordo viene poi trasmesso alla Procura della Repubblica per la verifica formale. È spesso un percorso, anch'esso come la separazione consensuale in Tribunale, più rapido e meno conflittuale rispetto alla via giudiziale, ed è una delle due vie che il Metodo SeparatInsieme privilegia quando è possibile trovare un'intesa tra le parti.

Divorzio breve: quanto tempo bisogna aspettare dopo la separazione

Con la Legge 55/2015 ("divorzio breve") si può presentare domanda di divorzio decorsi:

- 6 mesi dall'udienza di comparizione, in caso di separazione consensuale;
- 12 mesi dall'udienza di comparizione, in caso di separazione giudiziale.

Questi sono i termini minimi previsti dalla legge; i tempi effettivi della fase di separazione che li precede dipendono dal caso specifico.

Assegno di mantenimento: come funziona

Esistono due tipi di assegno, spesso confusi tra loro:

assegno di mantenimento per il coniuge

previsto quando c'è uno squilibrio economico tra i coniugi maturato durante il matrimonio; l'importo viene valutato caso per caso dal giudice, oppure concordato direttamente tra le parti

assegno di mantenimento per i figli

basato sul principio di bigenitorialità: entrambi i genitori contribuiscono in proporzione al proprio reddito e ai bisogni dei figli.

Non esiste una formula fissa valida per ogni caso: l'importo dipende da redditi, patrimonio, tenore di vita durante il matrimonio ed esigenze dei figli, e va determinato con l'assistenza di un avvocato.

Separazione di fatto e separazione legale: la differenza

La separazione di fatto è la semplice interruzione della convivenza, senza un atto formale: non fa decorrere i termini per il divorzio e non modifica automaticamente i doveri coniugali previsti dalla legge. Solo la separazione legale — consensuale o giudiziale, omologata dal Tribunale — produce questi effetti ed è il primo passo formale verso il divorzio. Inoltre, in caso di figli minori, è essenziale presentare un ricorso in Tribunale, con il patrocinio di un avvocato, per disciplinare l'affido dei figli, il diritto di visita e il loro mantenimento.

L'affidamento dei figli durante la separazione

La legge stabilisce come regola generale l'affidamento condiviso di entrambi i genitori, salvo che sia contrario all'interesse del minore. È uno degli aspetti su cui il Metodo SeparatInsieme lavora di più per trovare un accordo condiviso: per l'approfondimento completo su affidamento, tempi di permanenza e casi particolari, vedi la pagina dedicata all'affidamento dei minori.

Genitori che passeggiano con il figlio
Le avvocate dello Studio Pellegrino Pesenti Gritti

Perché scegliere lo Studio Pellegrino Pesenti Gritti

Monica Pellegrino e Alessandra Pesenti Gritti sono avvocati esperti in diritto di famiglia con oltre vent'anni di esperienza. Dal 2009, quando hanno ideato il Metodo SeparatInsieme, hanno seguito centinaia di famiglie in separazioni consensuali e negoziazioni assistite, affinando il metodo caso per caso. Lo studio segue le famiglie anche dopo la separazione o il divorzio, quando sopraggiungono cambiamenti che modificano gli accordi iniziali.

FAQ | Domande Frequenti

Quanto costa una separazione consensuale?

Il costo varia in base alla complessità del caso (presenza di figli, patrimonio da dividere, scelta tra negoziazione assistita o via giudiziale). Lo studio fornisce un preventivo personalizzato dopo la prima consulenza.

Nella maggior parte dei casi sì. Fa eccezione la separazione davanti all'ufficiale di stato civile del Comune, riservata a coppie senza figli minori, maggiorenni non autosufficienti o con disabilità grave, e senza accordi di trasferimento patrimoniale: in quel caso specifico l'assistenza legale non è obbligatoria.

Il termine minimo previsto dalla legge (Legge 55/2015) è di 6 mesi dalla separazione consensuale o 12 mesi da quella giudiziale. Ma di fatto, prima di giungere all'udienza della causa di divorzio, passano circa 8 mesi per la separazione consensuale e 15 mesi per la giudiziale.

Si procede con la separazione giudiziale: sarà il Tribunale a decidere sui punti di disaccordo, dopo aver sentito entrambe le parti.

Non esiste una formula fissa: il giudice, o le parti stesse in sede di accordo, valutano redditi, patrimonio, tenore di vita durante il matrimonio e bisogni dei figli caso per caso.

La separazione di fatto non ha valore legale formale e non fa decorrere i termini per il divorzio. Solo la separazione omologata dal Tribunale (consensuale o giudiziale) produce questo effetto.

Il costo verrà comunicato al momento del contatto per fissare l'appuntamento di consulenza.

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